Bruxelles: l’aeroporto e il turismo dopo gli attentati

Postato a by Alessio Scalzo

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Riprendono le attività all’aeroporto di Bruxelles, che è giunto al secondo giorno dalla sua riapertura.
Sono previsti per oggi una quarantina di voli in totale nell’aeroporto di Bruxelles-National: una ventina in partenza e una ventina in arrivo. La portavoce di Brussels Airport, Florence Muls, ha confermato che nessun problema è stato segnalato finora e che sono già attive le nuove procedure per il check-in e le rinnovate misure di sicurezza. Il numero di partenze e arrivi continuerà ad aumentare nei prossimi giorni fino a raggiungere un’operatività del 20% delle capacità dell’aeroporto, pari a 800 passeggeri l’ora. Ieri i primi tre voli partiti da Bruxelles avevano in totale circa 230 passeggeri.
Ancora non c’è stata una stima precisa delle perdite economiche subite da Bruxelles a causa dei recenti attentati, ma Patrick Bontinck, direttore dell’associazione VisitBrussels, ha dichiarato a Euronews che Bruxelles ha ricevuto circa «il 50% in meno di entrate» dal settore turistico. Questo settore dell’economia garantisce circa 50.000 posti di lavoro nella città belga, inoltre rappresenta quasi il 10% del PIl.
In ambito turistico le figure più colpite sono le compagnie aeree, l’aeroporto, gli hotel, i caffè, i ristoranti ed i negozi. Un ulteriore peso che grava sull’economia belga, che era già stata duramente colpita dal lockdown della capitale a novembre quando, una settimana dopo gli attacchi di Parigi, l’allerta terroristica schizzò ai massimi livelli in città e tutto venne chiuso, musei e locali inclusi.

Bontinck ha anche dichiarato che è difficile fare una stima su come evolverà la situazione del turismo nel breve periodo e quali saranno le perdite nel settore: «Creֿdo che ci vorranno almeno dalle 6 settimane ai 3 mesi prima di arrivare a una stima totale. Un po’ come successo già a Parigi».

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Alessio Scalzo

Nato nella terra di Pirandello e Sciascia, vivo e lavoro a Milano da un bel po' di tempo ormai. Leggo un po' di tutto e seguo con interesse le evoluzioni del mondo e dell'editoria.