In caso di ICTUS abbiamo solo 1 ora di tempo per salvarci: ecco cosa Devi fare

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L’ictus è una malattia caratterizzata dalla rapida comparsa di sintomi riconducibili ad un deficit focale del linguaggio, della vista, della sensibilità e del movimento, o di tutte le fnzioni cerebrali per una riduzione dell’apporto di sangue ad una zona del cervello. Esiste anche un’altra forma dovuta ad un aneurisma.

Sono tantissimi gli studi sull’ictus, alcuni tra questi hanno studiato i fattori di rischio. Ma tutti gli esperti concordano nel dire che riconoscere l’attacco è la cosa fondamentale per riuscire a salvarsi la vita.

Per avere la massima efficacia dei trattamenti è consigliabile arrivare in ospedale entro 60 minuti dall’attacco. Come nelle malattie cardiache anche un minuto puo’ fare la differenza. Il trattamento con i farmaci è efficace se eseguito entro 4 ore dall’ictus, le ore piu’ preziose per il trattamento dei vasi invece è di 6 ore.

Esistono molti fattori di rischio tra cui possiamo annoverare: il sesso maschile, la familiarità e l’età, ma tra i più accreditati ci sono fumo, ipertensione arteriosa, displidemia o diabete non gestito. Anche l’eccesso di sale puo’ causare problemi di questo tipo.

Quali sono i campanelli d’allarme? Debolezza ed immobilità di una metà del volto, di uno degli arti, della metà del corpo, che puo’ essere interessata da formicolii. Incapacità di esprimersi o di capire, oscuramento della visione da un solo occhio, vertigini, sbandamento e forte ma di testa. Possono essere tutti segnali importanti.

[Fonte consultata: Ilmattino]

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