Chirurgia estetica hitleriana: Le 22 foto che hanno sconvolto il mondo

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Si ricorda la seconda guerra mondiale come il più catastrofico conflitto per numero di vittime: Circa 50 milioni. E’ poco noto invece il numero, fra civili e militari, di feriti, mutilati e deturpati. Alcune stime parlano di oltre 150 milioni. Un numero difficile anche da pensare. Spesso i mortai hitleriani si surriscaldavano, ed esplodevano. La loro canna era troppo corta, e li rendeva una macchina autodistruttiva mortale per chiunque fosse nel raggio di 15 metri.

Peter non era nel raggio, non venne ucciso da quell’esplosione. Si trovava a circa 30 metri dal mortaio suicida. Quando esplose delle scheggie di artiglieria deturparono gravemente il suo viso, rendendolo un autentico mostro. Nella Berlino della liberazione, un medico sperimentalista iniziò a specializzarsi in tecniche chirurgiche ricostruttive per feriti di guerra. Fra i tantissimi pazienti, che gli portarono in breve tempo una vera e propria fortuna, vi fu anche Peter. Il medico iniziò ad applicargli un rudimentale espansore rapido per dilatargli il cavo orale e normalizzare la parte mascellare gravemente danneggiata.

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