“Ma che hai combinato?!”. Tutti lo conoscono come il Ken umano. Quello che ha fatto questo 33enne per diventare come il compagno di Barbie è incredibile. Ma questa volta ha esagerato e ciò che gli è successo è gravissimo: “Voglio solo piangere…”

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Di questo ragazzo di 33 anni abbiamo sentito parlare molto spesso. Si chiama Rodrigo Alves, ma tutti lo conoscono come il Ken umano. Il giovane brasiliano da anni vive negli Stati Uniti e il suo unico obiettivo nella vita è somigliare il più possibile al compagno di Barbie. La sua è un’ossessione al limite e per diventare l’uomo dei suoi sogni ha speso una cifra esorbitante, parliamo di 450mila euro per un totale di 42 interventi di chirurgia estetica. Lo scorso anno era tornato sulle pagine di tutti i giornali perché era quasi morto a causa di un intervento andato male, ma nonostante il pericolo di vita e la paura terribile che ha avuto, imperterrito ha deciso di andare avanti nel suo progetto che in tanti considerano assolutamente folle. Ultimamente invece, ha deciso di sottoporsi a un ulteriore operazione al naso, ma nonostante i medici glielo abbiano sconsigliato, lui ha voluto lo stesso procedere, fino a quando non ha trovato il chirurgo disposto a assecondarlo. Così, Rodrigo è entrato in sala operatoria per effettuare una rinoplastica ben 3 volte nell’arco di soli quindici mesi.

Dopo la ‘tripletta’, Alves sembrava soddisfatto, ma qualche settimana fa ha iniziato ad avere i primi problemi e per questo ha deciso di rivolgersi a un medico, aveva infatti riscontrato non poche difficoltà respiratorie. Il naso, infatti, è stato a tal punto assottigliato dagli interventi, su precisa richiesta di Rodrigo, che oggi non vi si può introdurre all’interno nemmeno un otoscopio. Il dottor Paul Nassif lo ha preso in cura, filmando i momenti della visita che è stata poi mandata in onda, con il consenso del Ken umano, dalla trasmissione Botched. Purtroppo per Rodrigo, il responso dell’esame praticato dal medico ha messo in luce un fatto allarmante: “Avendo subito tre interventi così ravvicinati, il suo tessuto è stato completamente distrutto. Cercare di mettere la pelle ancora una volta sotto stress mentre è in fase di guarigione potrebbe farla degenerare fino al punto da non consentire più una sutura dei tessuti. Questo potrebbe significare un loro allentamento fino a farli ‘scivolare’ verso il basso”.

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