Ictus: quel sintomo “silenzioso” che dobbiamo assolutamente capire in tempo per salvarci

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Ormai l’ictus è una malattia che colpisce tante persone ogni anno. Negli ultimi tempi, è diventata sempre una malattia temibile, che colpisce giovani e meno giovani. L’ictus è una malattia nota anche come apoplessia, colpo apoplettico.

In gergo medico viene anche definito accidente cerebrovascolare, insulto cerebrovascolare o attacco cerebrale. In pratica, il sangue non arriva più al cervello per qualche minuto provocando la morte di alcune delle sue cellule o addirittura la morte.

È bene chiarire che esistono due tipi di ictus: quello ischemico (causato dalla mancanza del flusso di sangue) e quello emorragico (causato da un sanguinamento). In tutte e due le forme, potrebbe diventare letale. A volte, questa malattia improvvisa può dare dei segnali che, se colti in tempo, possono salvare la vita.

Può capitare che qualche giorno prima di avere l’ictus, possa capitare di camminare in modo strano, con meno equilibrio e controllo. Anche parlare diventa più difficile. E si avvertono anche dei problemi alla vista. una cosa molto importante da fare, è vedere se le due metà del viso sono uguale, mentre si sorride.

Alzate le braccia, se una delle due non riesce a stare in quella posizione, è preoccupante. Parlare, cercate di fare un discorso, se non riuscito a tenerlo potrebbe essere un sintomo. Chiaramente, se notate tutto questo, chiamate immediatamente qualcuno e recatevi in ospedale, soprattutto se siete soggetti predisposti.

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[Fonte consultata: Attivo.tv]

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