Il ponte sul Mar Rosso e la guerra in Yemen

Postato a by Alessio Scalzo

egitto

Il re saudita Salman ha dichiarato la sua intenzione di costruire un ponte sul Mar Rosso che colleghi l’Egitto all’Arabia Saudita, un simbolo che rappresenti l’amicizia tra le due potenze arabe.

L’ambizioso progetto, annunciato dal sovrano durante una sua visita a Il Cairo, non è un’idea nuova, poiché è già stata proposta più volte in passato, in particolare dall’ex presidente egiziano Hosni Mubarak, ma non si era mai andati oltre la fase di progettazione di tale infrastruttura.

Non sono stati forniti dei particolari, ma si ipotizza che potrebbe essere costruito lungo il tratto più corto tra i due Paesi, che è di 15 chilometri e si trova tra Sharm el Sheikh e Ras Alsheikh Amid, che è sulla costa saudita.

Più tangibili, anche se meno suggestivi, sono gli accordi commerciali che verranno annunciati sabato prossimo: è previsto che Riad e Il Cairo firmino intese per quasi 1 miliardo e 500 milioni di euro durante la visita del re Salman.

Negli ultimi anni Riad ha fornito un sostegno economico fondamentale al Cairo, soprattutto perché l’Arabia Saudita ha bisogno di un alleato strategico nella guerra a distanza con l’Iran, che attualmente interessa lo Yemen. Questo stato è stato travolto da una guerra civile che va avanti dal febbraio 2015, da quando i ribelli sciiti Houthi hanno cacciato il presidente Abd Rabbo Mansour Hadi.

Hadi è sostenuto da una coalizione arabo-sunnita guidata dall’Arabia Saudita ed è riuscito a riprendere la vecchia capitale del Sud, Aden, ma non Sana’a. La coalizione ha anche inviato truppe emiratine, saudite, qatarine e sudanesi, ma non è riuscita a compiere grossi progressi a Nord, la regione dove vivono gli Houthi, montagnosa e di difficile accesso.

Da stamane è in vigore la tregua nello Yemen e per l’inviato speciale dell’Onu Ismail Ould Cheikh Ahmed questo è il «primo passo per evitare l’abisso».

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Alessio Scalzo

Nato nella terra di Pirandello e Sciascia, vivo e lavoro a Milano da un bel po' di tempo ormai. Leggo un po' di tutto e seguo con interesse le evoluzioni del mondo e dell'editoria.