“Dopo la tragedia, un’altra pagina triste”. Aveva ucciso il figlio di 18 anni con un colpo alla nuca poi con la stessa arma si era tolta la vita. La storia di Loredana, capo dei vigili di Monte Argentario, aveva lasciato un paese sotto choc. Adesso, a pochi giorni, l’ultimo capitolo di questa storia difficile. E non mancano le critiche: cosa sta succedendo

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Un colpo alla nuca. Poi aveva rivolto l’arma verso di sé e aveva fatto fuoco. Così Loredana Busonero, 55 anni, comandante dei vigili di Monte Argentario, paese toscano affacciato sulla costa famoso per le bellezze naturalistiche e per essere meta Vip, ha messo fino alla sua vita ed a quella del figlio non ancora 18enne, Francesco Visconti. Una tragedia che si era consumata poche settimane fa e aveva lasciato tutti a bocca aperta a cominciare dal primo cittadino Arturo Cerulli che non riusciva a darsi una spiegazione del gesto: “Un fulmine a ciel sereno a cui non volevo credere”, aveva detto senza sforzarsi di mascherare la commozione. Parole alle quali, a stretto giro, avevano fatto seguito quelle del parroco, portavoce di una comunità sconvolta dal dolore, don Sandro Lusini, uno dei primi ad andare nella villetta in via Del Sole dopo la tragedia: «Le parole – dice – adesso devono lasciare il posto al silenzio e alla riflessione. Dobbiamo cercare di pregare per due anime che hanno lasciato il mondo nella maniera più brutale». Anime che saranno accompagnate in maniera diversa.

Le due famiglie infatti, non senza il tipico mormorio del paese, hanno scelto per mamma e figlio riti funebri separati.  La cerimonia per dare l’ultimo saluto a Loredana è in programma oggi in forma privata , alle 10 nella cappella del cimitero di Porto Santo Stefano. Le esequie di Francesco invece sono in programma per venerdì alle 15,30 alla chiesa di Santo Stefano Protomartire. La salma arriverà in chiesa alle 11 del mattino e sarà aperta lì la camera ardente. I familiari di Francesco hanno chiesto che non vengano portati fiori ma che siano fatte donazioni in ricordo del ragazzo. Una storia che è destinata a far discutere mentre continuano le indagini per capire i motivi del gesto.

In casa gli inquirenti non avrebbero trovato né lettere né motivazioni che spiegherebbero l’accaduto. Busonero, da tempo nel corpo dei vigili urbani del Comune di Monte Argentario, era la vedova dell’avvocato Marco Visconti, ex sindaco di Monte Argentario (1995-2004) ed ex vice presidente della Provincia di Grosseto (2004-2006), morto a 56 anni il 15 maggio 2015, in seguito ad un’improvvisa emorragia. Al vaglio anche i telefonini, il personal computer e il tablet della donna. Le indagini sono seguite dal locale nucleo dei carabinieri e dirette dal sostituto procuratore Maria Navarro.

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