L’Austria progetta una barriera lungo il confine con l’Ungheria

Postato a by Alessio Scalzo
Mario Fornasari, Il riposo. www.mariofornasari.net https://www.flickr.com/photos/76474729@N02/

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L’Austria è intenzionato a proseguire la sua azione di chiusura dei confini.

Vienna vorrebbe gestire diversamente anche la zona del Burgenland a est, confinante con l’Ungheria. L’ Austria Presse Agentur (Apa), citando fonti della polizia locale, ha rivelato che è in preparazione la costruzione di una barriera ai passaggi di Moschendorf e Heiligenbrunn. Sarebbe previste delle strutture analoghe in altri due punti di passaggio del confine autro-ungherese.

I preparativi sarebbero stati intrapresi in vista dell’entrata in funzione di un campo profughi a Koermend, che si trova però sul versante ungherese. Il campo di Koermend è una tendopoli con la capacità di 350 posti letto. Il responsabile di polizia Werner Fasching ha detto all’Apa: «Non sappiamo quando sarà operativa, pensiamo fra poco». L’esponente delle forze dell’ordine ha spiegato che l’esperienza maturata lo scorso anno insegna che da quel campo i profughi proveranno a raggiungere il confine austriaco a piedi: per questo motivo il ministero dell’Interno ha predisposto la realizzazione dei due posti di controllo di frontiera e il loro monitoraggio, con delle misure analoghe a quelle che sono in via d’attuazione nel Brennero. Ovviamente le richieste di asilo che verranno presentate saranno valutate, chi invece non ha diritto alla procedura verrà respinto, ha fatto spiegato Fasching.

In Germania nel frattempo la politica estera procede in senso opposto: con l’accordo raggiunto a Berlino il governo tedesco ha predisposto «offerte ai migranti che hanno una buona prospettiva di rimanere nel paese, ma anche doveri per chi rimane», ha detto Angela Merkel, presentando il progetto di legge sulla integrazione.

La cancelliera ha parlato di un netto passo avanti di qualità. In un vertice che è durato fino a tarda notte, la coalizione di Angela Merkel ha trovato un accordo riguardo il disegno di legge sull’immigrazione e l’integrazione: il risultato è un pacchetto di norme concepito per affrontare la sfida dell’integrazione dei moltissimi rifugiati approdati nel paese lo scorso anno (oltre 1,1 milioni) e di una serie di provvedimenti anti-terrorismo.

Il pacchetto prevede misure che facilitano ai profughi l’ingresso nel mondo del lavoro: fra queste anche l’offerta di 100 mila cosiddetti “ein-euro-Jobs”, cioè l’accesso al lavoro promosso con fondi pubblici. Le tariffe sono di uno due euro l’ora e lo scopo è di riassorbire nel mercato del lavoro coloro che percepiscono il sussidio di disoccupazione.

Info sull'Autore
Alessio Scalzo

Nato nella terra di Pirandello e Sciascia, vivo e lavoro a Milano da un bel po' di tempo ormai. Leggo un po' di tutto e seguo con interesse le evoluzioni del mondo e dell'editoria.