Migranti: Austria e Germania, due approcci opposti

Postato a by Alessio Scalzo

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L’Austria non ha intenzione di rivedere la propria posizione sulla gestione del confine.

Dopo l’avvio della costruzione di una barriera al confine con l’Italia, ha fatto sapere che «in caso estremo» potrebbe chiudere completamente il Brennero. A dichiararlo è stato oggi il ministro della Difesa austriaco, Hans Peter Doskozil durante una riunione del suo partito, lo SPHE a Innsbruck, secondo quanto riportato dalla Austria Presse Agentur (APA).

Nel caso in cui l’Italia continuasse a far migrare i profughi e non prendesse indietro i respinti, con il Tirolo trasformato in questa situazione in «sala d’attesa», «chiederemo all’Italia di poter controllare noi anche sul suo territorio», ha detto il ministro, ribadendo che l’Austria è pronta, nel caso più estremo, a chiudere addirittura i confini.

La replica di Paolo Gentiloni, ministro degli Affari Esteri, non si è fatta attendere, infatti ha dichiarato che l’azione dell’Austria «sarebbe grave perché significa dimenticare che i problemi vanno affrontati insieme», se l’ipotesi di bloccare la frontiera fosse una decisione concreta. Gentiloni ha ribadito che sarebbe «un brutto segnale per l’Europa».

 La deputata di Forza Italia Deborah Bergamini oggi ha richiesto in aula la presenza del premier Matteo Renzi e del ministro dell’Interno Angelino Alfano, per riferire riguardo la faccenda che interessa il confine del Brennero. «Alla luce delle chiare affermazioni della ministra austriaca dell’Interno Johanna Mikl-Leitner, secondo la quale Renzi e Alfano “sanno benissimo qual è la situazione”, è sempre più urgente che il governo venga in Parlamento a riferire su cosa intenda fare dinanzi alla ventilata chiusura delle frontiere da parte dell’Austria», ha chiesto la Bergamini.

«L’Italia – prosegue la deputata – è chiusa in una morsa: dalla Libia sono pronti a partire un milione di migranti verso le nostre coste, mentre le nostre frontiere settentrionali sono sempre più presidiate dalla polizia degli Stati a noi confinanti che non vogliono far transitare i profughi che dall’Italia vorrebbero spostarsi verso il Nord Europa».

La Germania, invece, va in tutt’altra direzione rispetto ai cugini austriaci, infatti avrà una legge sull’integrazione dei profughi: la coalizione di Angela Merkel ha trovato un accordo a riguardo, durante un un vertice prolungatosi fino a tarda notte. Si tratta di un pacchetto di misure pensato per affrontare la sfida dell’integrazione dei moltissimi rifugiati approdati nel paese lo scorso anno, che sono oltre 1,1 milioni. Di questo insieme di norme farebbero parte anche una serie di provvedimenti anti-terrorismo, per combattere la piaga dell’ISIS.

Il governo tedesco vuole predisporre «offerte ai migranti che hanno una buona prospettiva di rimanere nel paese, ma anche doveri per chi rimane», grazie all’accordo raggiunto a Berlino. Quanto riportato sopra è stato affermato da Angela Merkel, Cancelliera Federale di Germania, che ha presentato il progetto di legge sulla integrazione, su cui il governo ha raggiunto una intesa nella notte a Berlino. La Cancelliera ha parlato di un passo avanti di qualità rispetto al passato.

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Alessio Scalzo

Nato nella terra di Pirandello e Sciascia, vivo e lavoro a Milano da un bel po' di tempo ormai. Leggo un po' di tutto e seguo con interesse le evoluzioni del mondo e dell'editoria.