Pakistan: le autorità si accordano con i fondamentalisti

Postato a by Alessio Scalzo
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Foto di Guilhem Vellut, Flickr.

 

 

I fondamentalisti islamici hanno deciso in serata di sospendere la loro manifestazione di protesta a Islamabad, dopo che il governo in carica ha accolto alcune delle loro rivendicazioni, fra cui quella di non modificare la legge sulla blasfemia.

In migliaia i sostenitori di Mumtaz Qadri, la guardia del corpo che nel 2011 uccise il governatore del Punjab Salmaan Taser, erano entrati domenica nella zona ad “alta sicurezza”.

I manifestanti, guidati da alcuni partiti islamici estremisti, avevano presentato una lista con 10 richieste, fra cui l’impiccagione della madre cristiana Asia Bibi, condannata a morte nel 2010 con l’accusa di aver insultato il Profeta Maometto durante un diverbio avuto con delle donne musulmane.

Da quanto si è trapelato alla stampa, gli estremisti islamici hanno ottenuto delle concessioni su 7 punti, dopo una lunga trattativa con le autorità. Oltre alla già citata garanzia di non emendare la severissima legge sulla blasfemia, il governo ha promesso di scarcerare i dimostranti pacifici e di non mettere in libertà coloro che sono stati condannati per blasfemia.

Nel frattempo il Vicepresidente Vicario del Parlamento europeo, Antonio Tajani, in un’interrogazione scritta rivolta all’Alto rappresentante Ue Federica Mogherini, ha espressamente richiesto che «l’Ue agisca subito per scongiurare l’esecuzione di Asia Bibi».

Antonio ha richiesto nella sua interrogazione «in che modo e attraverso quali misure politiche e diplomatiche il servizio europeo per l’azione esterna si sta adoperando per evitare l’esecuzione di Asia Bibi e se sono previste iniziative volte a promuovere la libertà di espressione e di religione in Pakistan, condannando ogni legge che limiti tale diritto».

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Alessio Scalzo

Nato nella terra di Pirandello e Sciascia, vivo e lavoro a Milano da un bel po' di tempo ormai. Leggo un po' di tutto e seguo con interesse le evoluzioni del mondo e dell'editoria.