Allarme deforestazione: perso l’equivalente di 50 campi da calcio al minuto

Postato a by Alessio Scalzo

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Ogni minuto il nostro Pianeta perde l’equivalente di 50 campi da calcio di foreste.

Questo drammatico dato, che riguarda gli effetti della deforestazione, è stato confermato da Diego Florian, il direttore di Fsc Italia, un’associazione che promuove la gestione responsabile delle foreste nel mondo. «Non dimentichiamo il ruolo fondamentale della gestione responsabile del patrimonio forestale nella tutela del Pianeta», ha ricordato Florian in occasione dell’Earth Day 2016 che si è celebrato in tutto il mondo il 22 aprile.

«Quando si parla di cambiamenti climatici, l’attenzione è quasi sempre focalizzata sull’inquinamento e sulla necessità di diminuire le emissioni di anidride carbonica. Non dobbiamo mai dimenticare tuttavia quanto potrebbe fare la differenza una gestione responsabile del patrimonio forestale e il contrasto alla deforestazione», ha spiegato Florian, ricordando come la copertura forestale mondiale continua a ridursi ad un ritmo elevato ed allarmante.

«Ogni minuto la Terra perde in media l’equivalente di 50 campi da calcio. Ciò contribuisce a limitare la capacità delle foreste di catturare e immagazzinare il carbonio e al significativo aumento (8% circa) delle emissioni di CO2. Un utilizzo responsabile delle foreste aiuterebbe significativamente la loro capacità di mitigare i cambiamenti climatici», ha ribadito il direttore di Fsc.

Che la deforestazione sia un problema fondamentale lo conferma anche Mirel Endara de Heras, Ministra dell’Ambiente di Panama, intervistata recentemente da Wise Society, piattaforma multimediale internazionale impegnata a promuovere nuovi stili di vita e nuovi modi di fare impresa più attenti al benessere dell’individuo e all’ambiente. La ministra ha spiegato che «la deforestazione è responsabile del 26% delle emissioni globali, quindi è evidente il potenziale di mitigazione del cambiamento climatico legato a questo settore». Proseguendo ha poi sottolineato l’impatto che la deforestazione ha sulla vita delle persone, perché «nei paesi che ospitano le foreste tropicali vive circa il 39% della popolazione mondiale. Il meccanismo di lotta alla deforestazione dell’UNFCCC (United Nations Framework Convention on Climate Change), il REDD+ (Reducing Emissions from Deforestation and Forest Degradation), diventa così anche uno strumento per migliorare l’ambiente in cui vivono una moltitudine di persone. Un modo per promuovere lo sviluppo sostenibile di questi paesi».

Recentemente anche l’Italia ha dimostrato interesse verso queste problematiche ambientali, tant’è vero che alla COP 21 di Parigi (ovvero la XXI Conferenza delle Parti della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici), che si è svolta la scorsa settimana, Gian Luca Galletti, Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, ha firmato con i colleghi di Papua Nuova Guinea e Ghana e con la sopracitata ministra del di Panama un accordo che prevede un contributo di 2 milioni di euro da parte dell’Italia a favore proprio per la lotta alla deforestazione.

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Info sull'Autore
Alessio Scalzo

Nato nella terra di Pirandello e Sciascia, vivo e lavoro a Milano da un bel po' di tempo ormai. Leggo un po' di tutto e seguo con interesse le evoluzioni del mondo e dell'editoria.