Cordon Bleu e crocchette di pollo: solo la metà è carne

Postato a by Vincenzo Pandolfi

 

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La percentuale di carne di prodotti come cotolette e crocchette di pollo, spinacine e cordon bleu si aggira tra il 30% e il 50% del totale, il resto è costituito da impanatura, oli vegetali, acqua, addensanti e altri additivi.

A portare alla luce tutto questo è stata un indagine condotta dal programma televisivo Di Martedì condotto da Giovanni Floris, da tale indagine è emerso che in questi prodotti la cerne è praticamente inesistente, infatti spesso questi alimenti sono prodotti con carne separata meccanicamente, procedimento che consiste in carcasse di pollo, da cui vengono estratte petto, cosce e pelle, il risultato di questo procedimento è una poltiglia rosea, a cui vengono aggiungenti addensanti e conservanti e, a volte, polifosfati per aumentare la quantità di acqua trattenuta.

La nutrizionista Anna Maria Pretaroli ci spiega meglio il funzionamento di questo procedimento.

Una volte che dal pollo vengono raschiate via le parti migliori, ad esempio petti e cosce, la carcassa viene inserita in un macchinario, che con una forza meccanica spreme letteralmente la carcassa dell animale, facendo fuoriuscire una purea di colore rosea, composta da ossa, pelle e midollo, che viene venduta come carne, ma che effettivamente di carne non ha nulla.

L’utilizzo di questo procedimento può comportare il rischio di crescita microbiotica, come sottolineano gli esperti dell’EFSA: si può avere la crescita di vari tipi di microrganismi, che con grande  possibilità può portare ad incorrere in gastroenteriti  per bambini e anziani,  si legge sul sito ufficiale  dell’EFSA  (l’Autorità europea per la sicurezza almimentare) : “derivano dalla contaminazione delle materie prime e da prassi igieniche non corrette durante la lavorazione della carne. Tuttavia i processi produttivi ad alta pressione aumentano il rischio di crescita microbica. Infatti tali processi provocano una maggior degradazione delle fibre muscolari e, insieme a ciò, un rilascio di nutrienti, i quali forniscono un sostrato favorevole alla crescita batterica“.

 

 

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